venerdì 19 ottobre 2012

Viti e tasselli come e quando utilizzarli




Qualsiasi sia il campo in cui si sceglie di operare, non basta svegliarsi la mattina e scegliere di mettersi all'opera.
Nei lavori il materiale è la base da cui partire, quindi qualcosa di fondamentale.
Questo in ogni campo, ma sopratutto in quello delle costruzioni e ristrutturazioni: è impossibile eseguire bene un lavoro se non si sa quale materiale utilizzare o se si usa quello sbagliato, perché ciò comporterebbe alla creazione di strutture o impianti o a riparazioni poco affidabili, che poi richiederanno l' impiego di ulteriori spese e lavoro per la manutenzione, quindi la nostra opera fai da te sarebbe vana.
Tra i materiali più utilizzati nel campo del fai da te, troviamo i chiodi e le viti: essi, infatti, permettono di assicurare un materiale ad un' altro con il massimo della sicurezza e non sono difficili da utilizzare, ma sopratutto sono così largamente conosciuti perchè possono essere impiegati sia nei piccoli che nei grandi lavori di manutenzione o creazione, dalle piccole riparazioni alle grandi costruzioni.
Per chi si occupa di fai da te nel campo edile, è quindi necessario imparare a conoscere questi due materiali che vengono utilizzati così frequentemente, e che possono determinare la robustezza e la sicurezza di una struttura.
(per avere idea di come piantare un chiodo cliccate qui: La base: come piantare un chiodo).

Ma ora veniamo a noi e cerchiamo di capire come e dove utilizzarli:



I chiodi e le viti sono dei materiali che ricorrono moltissimo nel campo del il fai da te.
Molte volte è possibile che una parte o più della propria casa abbia bisogno di manutenzione, o che qualcosa vada completamente ristrutturato, o addirittura ricostruita.
Il tassello spesso può risultare utile in alcune di quelle operazioni indispensabili per costruire o ristrutturare.
Si tratta, infatti, di un mezzo di fissaggio diverso dai collanti o dalle viti, anche se ha in comune con essi lo scopo: quello di fissare un materiale all'altro.

Iniziamo descrivendo la posa in opera del tassello.
Per iniziare deve essere effettuato un foro nel muro del diametro uguale a quello del tassello.
Durante tutta l’operazione il trapano va tenuto quanto più possibile nella posizione orizzontale, e deve creare un foro leggermente più profondo rispetto alla lunghezza del tassello.
Nel foro, poi, va inserito il tassello e su di esso va avvitata la vite.
Bisogna considerare che, mentre la vite penetra nel tassello, il diametro di quest’ ultimo aumenta, e quindi esso si espande, soprattutto nella parte anteriore, facendo quindi in modo che la vite entri e si unisca al resto della muratura.

Passiamo a descrivere la vite.
Esso è un oggetto utilizzato per fissare fra loro due o più oggetti, e in linguaggio specifico, viene definita “una macchina semplice capace di rendere il moto circolare in moto rettilineo”.
Le viti si avvitano sul materiale da trattare e da ancorare ad un’altro materiale tramite un filetto complementare praticato nel pezzo di materiale.
Esso può essere sia preparato prima dell’intrusione della vita, quindi tramite un trapano, come ad esempio avviene per materiali come l’acciaio, molto duri, sia creato dalla vite stessa, che essendo inserita all’ interno del materiale crea un solco ove va inserita.

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